Fan Facts #1

I profili dei personaggi del Liceo Dolce Amoris sono penosamente vuoti e, in generale, non sappiamo quasi nulla di loro. Cosa fare allora?

Beh… Basta inventare!

Ecco ciò che dovrebbe essere Canon secondo D per Dolcetta.

 

warning

 

 

La rubrica “Fan Facts” nasce da un incontro live delirante tra alcune autrici di “D per Dolcetta”. Ergo, il merito di tutta questa pazzia non è da attribuire ad una sola di noi, ma al meraviglioso fenomeno dell’isteria di gruppo e al supremo potere del fangirlismo. Durante la creazione della rubrica, sono stati maltrattati psicologicamente passanti e camerieri che ci guardavano con raccapriccio e stupore mentre urlavamo cose tipo “Yaoi”, “OOC”, “Dolce Flirt” (sul serio, un nome più imbarazzante no?) nel bel mezzo della strada, in un giorno lavorativo. Ci scusiamo per il disagio (loro, o forse tutto nostro).

 

fangirls kawaii

 

Castiel e Demon, da quello che possiamo intendere dal gioco, sono grandi amici. Come tutti ben sappiamo, le grandi amicizie, per essere tali, devono dimostrarsi in grado di superare ogni avversità e tiro mancino presentati dal destino. Vi sono però vicende troppo dolorose, troppo brucianti e troppo profondamente destabilizzanti per venire dimenticate, persino in nome di una grande amicizia.
Castiel, suo malgrado, sperimentò proprio uno dei più terribili scherzi che il destino (e il suo fedele Demon) potessero riserbargli.
Quel giorno Castiel stava passeggiando nel parco con Demon, perché nel nostro universo firmato “D per Dolcetta” Castiel è un padrone amorevole, che si prende cura dei bisogni motori del proprio amico a quattro zampe.
Il sole splendeva nel cielo e nel complesso era una giornata così piacevole che persino un tipo burbero come Castiel si sentiva di ottimo umore. Demon pareva pensarla allo stesso modo e scorrazzava qui e lì tutto contento inseguendo e riportando il bastone che il suo amato padrone gli tirava di tanto in tanto.
Poi all’improvviso una folata di vento, molto simile a quella che guida Pocahontas nel film omonimo, li avvolse entrambi.
Un odore attirò l’attenzione del cane, che drizzò le orecchie fiutando l’aria, e partì al galoppo.
Castiel notò subito quello strano comportamento e, incuriosito, seguì con lo sguardo la traiettoria di Demon ritrovandosi, poco dopo, a sorridere tra sé.
“E bravo il mio Demon” pensò compiaciuto mentre il suo cane iniziava a corteggiare una femmina di pastore tedesco che sembrava, tra l’altro, molto interessata alle avances… e come darle torto?
Castiel si sentiva come un genitore orgoglioso alla partita di calcio del figlio.
“Quello è il mio cane!” avrebbe voluto urlare alla vecchietta che stava dando da mangiare ai piccioni accanto a lui. Il detto “tale cane tale padrone” ci prendeva alla grande!
Aveva tirato fuori il cellulare pronto ad immortale quel grande momento su schermo quando la scena davanti ai suoi occhi mutò e tutto l’orgoglio natogli in petto per Demon e le sue capacità da dongiovanni morì all’istante.
La cagna gli era saltata sopra.
Ora, Castiel non era mai stato un grande esperto di biologia o anatomia, ma due o tre cosine le sapeva persino lui, soprattutto per quanto riguardava buchi vari e appendici con cui colmare questi buchi.
Secondo le sue scarse, ma comunque piuttosto precise, conoscenze e, non dimentichiamoci, la sua esperienza con il gentil sesso, la femmina non sarebbe dovuta stare sotto?
Osservò la scena per qualche altro secondo, incapace di darle un senso, poi, improvvisamente, sbiancò e si precipitò verso i due cani, colto da un dubbio agghiacciante ed in preda al terrore più totale.
Quel dubbio si rivelò più che fondato, ma aver risolto il mistero non gli portò nessuna pace.
La femmina era un maschio e cosa ancora più importante, quel maschio stava proprio sopra il suo virilissimo e ferocissimo Demon.
Afferrò il suo cane per il collare, determinato a salvarlo da quelle vergognose molestie.
“Tranquillo amico! Sono qui!” lo rassicurò ma, del tutto inaspettatamente, Demon si contorse e gli ringhiò contro.
Orripilato, Castiel si portò una mano alla bocca per soffocare uno squittio di dolore.
“S-ei sei consenziente*? Oh mio Dio, ti piace! Demon perché?” il mondo stava crollando davanti ai suoi occhi.
In tutta risposta, Demon emise un verso molto poco mascolino e davvero troppo compiaciuto.
Delle voci si alzarono alle sue spalle, ma Castiel non si voltò nemmeno, le ginocchia troppo deboli anche solo per sostenerlo.
Presto quel cagasotto di Kentin (sì, ci scusiamo per le sue fan, ma Kentin rimane cagasotto anche nel nostro AU) seguito a ruota da un Alexy iperattivo e ipersorridente comparvero al suo fianco.
Il suo cane stava ballando la bachata orizzontale con un altro maschio ed ora c’erano persino dei testimoni! Perfetto. Davvero perfetto.
“Cookie! Che stai facendo! Scendi da lì!” tentò Kentin portandosi le mani tra i capelli, nonostante il cane non avesse mai risposto a mezzo suo comando.
Dunque quel cane, anzi no, quello stupratore seriale apparteneva a Kentin?
I capelli di Castiel si sollevarono in aria quasi fosse un Super Sayan e cominciò a sbattere convulsamente le palpebre incapace di controllarsi.
Vergogna! Disonore! Non solo Demon era gay, ma si era fatto inculare dal cane di quella mezza sega! Oltre al danno, la beffa!
“C-ch-che stanno facendo?” balbettò Kentin constatando che nessuno dei due animali pareva dell’avviso di smettere.
“Che stanno facendo? Il tuo cane sta stuprando il mio!” gridò Castiel oltraggiato.
Kentin pareva sul punto di farsela nei pantaloni di fronte al suo sguardo spiritato.
“Ehm… Sai come sono i maschi” bofonchiò allontanandosi lentamente da lui con le mani alzate davanti a sé “E poi la tua è una così bella cagnolina…”.
Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso.
“È. Un. Maschio” disse come se avesse appena annunciato la morte del suo più caro amico.
“Ah.”
Si guardarono negli occhi. Uno terrorizzato, l’altro sentendosi sempre più morto dentro.
Le ginocchia di Castiel cedettero definitivamente e si ritrovò a terrà senza più un briciolo d’energia per combattere quella situazione e il suo sguardo tornò sulla coppia felice che non aveva fatto altro che copulare per l’intera durata di quella conversazione.
“Guardate il lato positivo, non avremo cuccioli!”
Castiel trovò magicamente la forza per rincorrere Alexy fino in Perù.

*Castiel conosce due o tre parolone, consenziente è una di queste u.u

Il giorno dopo, su Facebook:

ARTICOLO

Un mese dopo, di notte, a casa di Castiel:

Castiel si svegliò urlando.
Aveva sognato di nuovo Kiki che… Sopra il suo amato Demon…
“Perché Demon… perché?” sussurò nella notte lasciandosi sfuggire un mezzo singhiozzo.

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9 thoughts on “Fan Facts #1

  1. Una storia migliore di 50 sfumature di D’Annunzio (?).
    Il post su facebook di Alexy mi ha stesa!! Ahahahah!! Quella foto ormai è tutto per me!!

  2. AleKH95AleKH95 il said:

    L’unica cosa che riesco a dire è grazie d’esistere e condividere queste belle cose con noi c’:

  3. Tendi il said:

    Un enorme, imponente GRAZIE X’D questa cosa è oro colato, sto ancora ridendo come una scema! E il bello è che è talmente canon che non devo neanche sforzarmi per immaginare la scena X’D
    Alexy, tvb <3

    • I fan facts saranno tutti abbastanza canon (almeno a nostro parere) vedili come i retroscena che non possono essere inseriti negli episodi ufficiali per questione di tempo e indecenza/stupidità dei contenuti. XD

  4. Ashelia il said:

    Ma questo racconto è perfetto, ho le lacrime agli occhi dal ridere! Complimenti! XD

  5. Alexsyas il said:

    Ahahhahahahahhahahahha oddio mio….
    AhahhahhHAHAHHAHHAHAHA povero Castiel!! Sto piangendo dalle risate!!
    .. Castiel super sayan xD xD xD
    Okay, la smetto ma…. ahahhahahhahah, grande!!

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