I come Illustrazioni #2

/!\Attenzione/!\

Il seguente articolo contiene immagini (e un linguaggio) che potrebbero urtare la vostra sensibilità, inoltre, alcune di esse non sono adatte ad un pubblico di minori.

 

Voi tutte pensavate che questa rubrica non sarebbe mai più stata proposta, effettivamente lo credevo anch’io, ma non sempre le cose vanno come speriamo.

Diciamo che per rispetto alle mie colleghe, mi sembrava giusto scrivere almeno un articolo all’anno, e diciamo anche che oggi sono piuttosto acida di buon umore, e avevo proprio voglia di sfottere ammirare le immagini del nostro gioco preferito.

Ho pensato di iniziare proponendovi qualcosa di diverso, un giochino che mi è venuto in mente cazzeggiando dopo studi approfonditi sul mondo dolceflirtiano.

Tutte noi conosciamo bene, chi più chi meno, i vari episodi che escono all’incirca con la regolarità con cui io scrivo un articolo. Le immagini che ci siamo guadagnate (o spoilerate, digitando parole chiave su google come se fossimo possedute), ci sono care e familiari, quasi come se le avessimo create noi stesse.

Complimenti! Settecentosettantaquattromilaottocentoquindici iscritte tutte con idee di merda ottime!

Comunque, ho pensato di provare a prendere un’immagine a caso tra quelle collezionate, e sulla base di quella, costruirmi un’ipotetica scena di un ipotetico episodio inedito sotto forma di fic. Il risultato è stato abbastanza patetico, ma sempre più interessante dello svolgimento reale della storia.

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Episodio 1

Titolo originale: un nuovo liceo

Titolo dedotto dall’immagine: “Oh merda, sono un vampiro!”

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Lo sapevi, cazzo se lo sapevi! Ieri sera non dovevi andare in discoteca, non dovevi farti abbordare da un capellone dalla pelle pallida, vestito come il Conte di Montecristo. Avresti dovuto capirlo solo dal suo nome che dovevi stargli alla larga. Dimitry… Nessun cognome, nessuna età, ma in realtà sono poche le cose che riesci a ricordare: un cimitero appartato fuori dalla discoteca (non tanto appartato a dire il vero, visto che poco distante da voi, c’era una tizia che girava con dei paletti di legno appuntiti in mano), un pipistrello che vorticava famelico sulla tua testa, l’assenza di battito cardiaco del tuo partner, le sue mani di ghiaccio, i suoi strani canini forse lievemente accentuati. Poi, il buio.

Sì, sapevi di non doverlo fare, ma d’altra parte, non c’era nemmeno nessun segnale allarmante che ti dicesse di stare attenta!

Avresti preferito vivere nell’ignoranza, senza riuscire a capire perché, da un giorno all’altro, il tuo piatto preferito fosse diventata esclusivamente a base di bistecche di carpaccio. Purtroppo, sei dovuta andare a scattarti una foto da allegare alla documentazione da portare nella tua nuova scuola, scoprendo così la più crudele delle verità. Pensavi che non esserti messa le lenti a contatto, fosse una spiegazione abbastanza plausibile al fatto di non riuscire a vedere la tua immagine riflessa allo specchio, ma forse ti sbagliavi. Ora lo sai. Sei un vampiro, e la foto che tieni in mano ne è la prova lampante!

 Fine

E ora che conoscete questo entusiasmante passatempo, potete scegliere anche voi un’immagine, e scrivere la vostra storia! Inviate il tutto alla redazione di D per Dolcetta, la migliore vincerà una pacca sulla spalla e tutta la nostra stima.

 

No, vabbè, direi di tornare ai bei vecchi tempi e commentare un’immagine che forse è meglio. Nella mia lista di preferite non poteva mancare questa:

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La primissima cosa che notiamo (perché io sono sicura che è la prima cosa che avete visto u.u), è lo sfondo. Perché mettersi a disegnare case e palazzi, quando si può prendere una foto reale e photoshopparla? Basta aggiungere qualche cespuglio e il gioco è fatto! Certo che detto da una che non disegna nemmeno l’ambiente dietro ai personaggi, potrebbe apparire una critica un tantino ingiusta, ma non siamo qui per mettermi alla gogna. In fin dei conti mica sono una persona perbene e giusta! Mica mi guadagno il pane quotidiano con i miei disegni! Mica vi faccio sprecare PA per immagini del cazzo sapientemente disegnate dalle mie abili mani!

La seconda cosa che appare ovvia ai nostri occhi è la parrucca di Castiel. Perché, quella, o è una parrucca o è un riporto, non ci sono altre spiegazioni possibili. I suoi capelli sono praticamente attaccati a caso! Anzi, le ciocche si collegano addirittura da un capo all’altro della testa. E non ditemi che è il vento, perché quelli della dolcetta sono statici e immobili, e a meno che i due non siano separati da una porta finestra di vetro pulitissimo che, l’occhio umano non può vedere, il mio discorso torna. Certo, il vetro spiegherebbe perché la dolcetta ha la faccia deforme (l’avrà sbattuta contro), ma di questo parleremo dopo.

Prima di tutto, vorrei farvi notare un paio di punti che abbiamo già visto in passato:

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Come con l’immagine della volta scorsa, anche qui notiamo che il mento della gente se ne va a spasso per i fatti propri, che i colli e le spalle, sono solo pezzi di corpo attaccati a caso. Probabilmente Castiel discende da una giraffa, oppure è un super eroe! Avete presente Mr. Fantastic dei Fantastici quattro?

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Ecco risolto il mistero della parrucca. Castiel è più intelligente delle numerose Mary Sue che si trovano sparse nelle fan fiction, a cui bastano un paio di occhiali e una coda di cavallo, per celare, dietro una facciata da ragazza normale, la loro vera identità da super rockstar. Il nostro “pomodoro” preferito usa addirittura una parrucca! Sarà per questo che non ha mai la ricrescita?

Vogliamo parlare anche delle spalle del nostro amato chitarrista?

Ragazze, mi sanguinano gli occhi!

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Che razza di mutazione genetica hanno subito per essere a punta?

 

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Arrivata a questa punta, cioè, volevo dire puntO! Comunque sia, voglio astenermi dal commentare le spalle della nostra dolcetta che hanno proporzioni che trascendono ogni logica umana e scientifica.

Io credo che a qualcuno piaccia fare le cose a cazzo! O dite che è solo una questione di stile?

Ah, certo! Il famoso stile del cazzo! Ed è una cosa che capisco benissimo, perché anche a me piace molto questa forma espressiva, non solo, la uso praticamente sempre u.u

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-fucking style-

A chi altro piacciono le cose fatte col cazzo?

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A me! A me!

No, Nathaniel, non intendevo quello. E non voglio sapere nemmeno chi c’è dall’altra parte dell’immagine, però accetto scommesse. Voi che dite?

Vabbè, passo a ciò che stavate aspettando fin dall’inizio di questo articolo, ovvero: il profilo improbabile della nostra cara dolcetta. Ebbene, c’è una spiegazione a tutto questo, credetemi! Vi assicuro che Chino non ha sbagliato a costruire il viso, vi giuro che non ha fatto le cose a cazzo, il vero problema è che ha preso a modello la persona sbagliata, e questo ve lo posso dimostrare:

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Vorrei sprecare due parole per la superba colorazione dell’occhio. Ma dico: quale realisticità, quale precisione! Notate il colore che slitta in avanti, tentando vanamente di fuggire dal disegno. Persino il bambino di tre anni sotto casa mia sa colorare dentro gli spazi chiusi, ma Chino non si abbassa a fare certe cose scontate. Lei è avanti.

Ebbene, per sta volta è tutto. Ci sentiamo l’anno prossimo 😉

 

6 thoughts on “I come Illustrazioni #2

  1. Salve, questa è la prima volta che commento.
    Già.
    Ma oggi vedendo questo articolo fresco fresco mi è venuta voglia di commentare.
    Tralasciando le mie avventure,vi dico che con questo articolo ho riso più di quanto non risi quando in quinta elementare, la mia maestrà accusò i bidelli di aver “scopato”per terra.
    Ci rido ancora adesso.
    Comunque penso di essere l’unica utente di dolce flirt (perché dire “dolcetta” mi fa schifo) che sta su questo “meraviglioso” sito da tre anni senza aver mai iniziato nemmeno l’episodio 0.
    Il fatto è che avevo visto prima di incominciare la mia nuova fantastica avventura, l’illustrazione del nostro cosidetto avatar con il tizio che somiglia ad una ciliegia ammuffita con le extension da quattro soldi, e mi ha fatto ridere, davvero, perché ho capito che questo è un gioco dove ci sono maggiormente delle bambine che rubano la carta di credito ai loro genitori per avere dei PA in più così da ottenere delle illustrazioni(per giunta fatte di cacca) invece di fare i compiti.
    Ma purtroppo questo è il cosidetto mondo dolceflir…ecc.
    Ora mi dileguo, comunque avete la mia stima.

    • KiritsuboKiritsubo il said:

      Vuoi dirmi che tu hai sprecato tre anni della tua vita a non giocare a Dolce flirt? Ma come hai potuto? No, no, devi assolutamente recuperare il tempo perso! (Ovviamente, leggi tutto con un tono sarcastico XD)
      Beh, sono felice che ti sei fatta ste due risate, e anche tu hai tutta la mia stima, per essere riuscita a non cedere all’irresistibile tentazione di conquistare questi “maschioni” digitali. La tua forza d’animo è a dir poco ammirevole!
      Spero che questo non rimanga il tuo primo ed ultimo commento, quindi, in futuro, spero di vederne altri 😉

  2. Tendi il said:

    Grazie, era l’unica cosa che mi serviva per migliorare il pomeriggio.
    No, davvero. Grazie.
    X’D