Fan Facts #2

warning

 

Gambe intrecciate alle lenzuola, respiro affannato, fronte sudata.

Nathaniel si dondola avanti e indietro. Gli occhi sbarrati e il pollice in bocca.

Tutta la vita gli passa davanti mentre il sogno di diventare contabile sfuma davanti ai suoi occhi.

I conti non tornano.

Addio Principessa, addio Lalla e addio Sailor Moon: i gatti che non avrebbe mai potuto avere. Per non parlare del piccolo, innocente Nathaniel junior. Sarebbe diventato un tristissimo dogsitter, tutto per quel fatidico errore.

“Forse non mi rintracceranno” prova a convincersi mentre un barlume di speranza si fa largo in lui.

In quel preciso istante, una sirena della polizia rompe il silenzio facendolo sobbalzare.

Lo stanno cercando, loro sanno.

Al buio, guarda il suo flebile riflesso nello specchio: il volto di un super criminale.

“Cosa ho fatto?”

Dieci minuti prima

La ricerca su Napoleone Bonaparte riposava in tutta la sua gloria sulla scrivania. Le trecentosedici pagine erano state stampate con inchiostro importato dal Giappone, resistente al sole, agli sfregamenti e all’acqua fino a venti metri di profondità. Successivamente, erano state rilegate dal mastro rilegatore di fiducia di Nathaniel, Jean. Tutta quella preparazione e cura dei dettagli l’aveva fatto finire un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma Nathaniel supponeva di doversi accontentare che la ricerca fosse terminata a sole due settimane dalla scadenza.

Non era del tutto soddisfatto del lavoro. Per evitare i commenti dei soliti invidiosi, si era deciso a tagliare una cinquantina di pagine addizionali sul sospensorio da cavalcatura del comandante Bonaparte, a sua opinione fondamentali.

E poi non era mica un secchione!

Aveva comunque inserito i saggi sull’argomento nelle bibliografia. Non voleva apparire come un superficialotto.

In classe ce n’erano già abbastanza. Uno a caso: Castiel.

Quello sciagurato s’era vantato della sufficienze ottenuta nello scorso compito dove aveva copiato tutto da Wikipedia.

Egalité, fraternitè, studitè – anche te, Castiel!

Una vera vergogna per la Francia, per l’istituzione scolastica e per la cultura.

Qualcuno doveva fermarlo, ma erano tutti troppo vigliacchi, persino il professore.

Chi poteva fare qualcosa?

Il sangue gli ribolliva di rabbia

E poi, all’improvviso, tutto fu più chiaro.

Era compito suo.

Aveva già il costume. Quella maglietta attillata con le piume e il collo strettissimo che riposava nel suo armadio perché troppo pericolosa (aveva indotto Melody in tentazione) era perfetta. Doveva anche avere una maschera da gatto da qualche parte. Le sue armi sarebbero state un’oratoria tagliente e l’enciclopedia Troischiens, perfetta per i combattimenti a corpo libro.

Dopo aver deciso la coreografia per la trasformazione, si guardò allo specchio ed recitò le parole che avrebbero perseguitato gli ignoranti del paese:

“Contabile di giorno, paladino della giustizia di notte, vi punirò in nome della cultura”.

Con la Mano della Giustizia accese il computer, Wikipedia si aprì come homepage. Le mani gli tremavano per l’adrenalina mentre accedeva al suo profilo gold. Lo sguardo gli si rabbuiò un attimo davanti al contatore: appena settecentocinquantaquattro modifiche quella settimana. D’altronde, si era dato alla pazza gioia, aveva seguito i campionati mondiali di calcolo binario tenutesi a Snorlax, una cittadina incantevole della Moldavia, ad ore improponibili. Gli occhi quasi gli si erano chiusi durante la finale live delle ore 11.01. Che occhiaie il giorno dopo!

Digitò velocemente il nome del famoso generale, era giunto il momento.

“Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 – Isola di Sant’Elena, 5 maggio 1821) è stato un politico e militare francese, fondatore del Primo Impero francese.”

Pigiò tremante il tasto cancella e il 5 scomparve, al suo posto apparve un 6. Napoleone Bonaparte era ora più giovane di un giorno.

Il tasto conferma ammiccava seducente al lato della pagina.

Era la cosa giusta da fare?

Le conseguenze sarebbero potute essere devastanti, ma da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

Una silenziosa lacrima gli rigò il viso mentre cliccava conferma.

Alea iacta est, il dado è tratto.

Sghignazzò soddisfatto immaginandosi Castiel pagare per i suoi peccati.

 PRESENTE

Il peso è troppo da sopportare. Ha infangato la memoria di Napoleone, milioni di studenti non passeranno per colpa sua, la data sulla tomba verrà cambiata e il mondo vivrà nella menzogna (e nell’ignoranza) tutto per la sua sete di giustizia.

Prova sbagliando due volte il suo ingresso super eroico, tale è l’emozione per l’importanza del gesto che sta per compiere.

Riapre il pc con la sua velocità superumana e  la pagina è ancora aperta. Il bagliore di quella menzogna lo acceca e si accascia come Superman di fronte alla kryptonite.

Allo stremo delle forze, cancella quel diabolico 6 e corregge la data.

C’è un’ultima cosa da fare.

La freccina del mouse si sposta su conferma, deve solo muovere l’indice.

All’improvviso lo schermo si fa blu e il computer si spegne.

Con gli occhi pieni di lacrime, prova a riaccenderlo ma la tecnologia è sorda al richiamo della giustizia.

Non c’è più nulla da fare.

Super Nathaniel ha fallito.

Un grido si leva nel silenzio: “Nooooooooooooo”

 

Due settimane dopo, giorno della consegna

Nathaniel è ormai l’ombra di se stesso. La faccia scavata, occhiaie profonde e mani tremanti.

Ci sono voluti dieci giorni e tre ore e ventisette minuti per riavere il suo computer funzionante.

Il tecnico ha parlato di un sovraccarico per troppi documenti di Word, esclamando di non aver mai visto un caso del genere.

Da un diciassettenne si aspettava filmini porno invece di saggi sulla pietra ollare e la sua importanza nella società, ma a tutto c’è una prima volta.

Finalmente, Nathaniel era riuscito a sistemare il suo errore, il mondo aveva camminato sul filo del rasoio per dieci giorni, tre ore e ventisette minuti senza saperlo, ma finalmente era salvo.

L’unica cosa positiva è il bel voto che riceverà per la ricerca e il votaccio di Castiel.

Quel suo scherzetto, nonostante gli avesse fatto perdere 15 chili per l’ansia, almeno avrebbe avuto un risvolto positivo.

Si prepara ad accettare con umiltà quel nuovo dieci, stringe la cravatta un’ultima volta e sistema i capelli.

Il professore si avvicina con i compiti in mano, restituisce un foglio tutto stropicciato a Castiel. È forse una gomma da masticare quella attaccata sul retro?!

Gli incolla gli occhi addosso pronto a gioire della sua imminente disfatta.

eccellente

Contro ogni previsione, Castiel emette un grugnito di approvazione e Nathaniel per un attimo rimane spiazzato. Castiel è così stupido da non riconoscere un’insufficienza? Oppure colleziona cinque nel tempo libero?

Proprio in quel momento il suo arcinemico alza il compito in aria, stropicciandolo ulteriormente.

“Lysandre! Ho preso sei più!”

Nathaniel raggela, perde un battito e la sua vista si sdoppia. Sente che sta per avere uno svenimento, ma non è il momento di perdere il controllo: il professore si sta avvicinando, è piegato dal peso del suo compito, la fronte imperlata di gocce di sudore.

“Ottimo lavoro, come al solito Nathaniel. Forse la parte sulle ripercussioni psicologiche della mano nella giacca di Napoleone era un po’ ecces-”

“Lo sapevo che le sarebbe piaciuta!” il professore sospira, sopraffatto dal senso di gratitudine nei suoi confronti e passa avanti.

Nathaniel posa finalmente lo sguardo sulla montagna di fogli che ha sul banco. Qualcosa non va, vicino al solito 10 c’è una strana macchia.

Cerca di cancellarla con il pollice, ma quella rimane.

“Il secchione ha preso un meno!” Nathaniel guarda Castiel e poi di nuovo il suo compito.

Il sangue gli gela nelle vene, prende un profondo respiro e alza la mano tremante.

“Professore c’è una sbavatura sul mio compito”

“Ah sì, ho trovato un piccolo errore all’inizio. Non me lo aspettavo da te Nathaniel”

Con foga, sfoglia le prime pagine finché il suo sguardo è catturato da un orribile segno rosso.

voto

Nathaniel sviene.

 

 

9 thoughts on “Fan Facts #2

  1. delfina8delfina8 il said:

    Un applauso a me, che dimentico ogni singola volta di dimostrare che sono un essere umano al momento del login! Sì perchè insomma io potrei anche essere un viscido marziano, chi lo sa.

    Giuro che sto ancora morendo dalle risate, il video sulla pietra ollare vince tutto XD Come avete fatto a trovarlo? Adesso per settimane continuerò a canticchiare “pietra ollare, pietra ollare, pietra ollare”.

    P.S. Lo voglio anche io un lavandino in pietra ollare!

  2. Gozaru, Il MalignoGozaru, Il Maligno il said:

    Quando vi dicevo che non volevo spoiler per godermi appieno questi articoli, intendevo proprio questo XD
    E’ qualcosa di stupendo e, come ha detto Delfina, la Pietra Ollare è il tocco di classe che non poteva mancare, anche se non pensavo che Nathaniel avesse così tanto buon gusto da conoscerla! (Quel video è stupendissimo! Ci credi che persino Mirco lo conosce?!)
    Ma la fine… La fine! XD
    Lo sapevo che sarebbe finita così, ma è stato comunque troppo!
    *sviene*
    E pure Manzoni è svenuto!

    Gozimin approves

  3. … Seriamente
    seriamente
    *SBATTE LE MANI SUL TAVOLO*
    È QUESTO IL TIPO DI CONTENUTI CHE SERVE AL MONDO. *A*

    Credo che tu abbia scritto il Nathaniel più IC della storia, Chino deve leggere e imparare (mancava solo una particina sulla, ma probabilmente il dramma del nostro amabile biondino é troppo pure per il Suo Grande amore <\3)

    È geniale, G-E-N-I-A-L-E e oltre la pietra ollare *credo che sarà la mia nuova suoneria* va fatta una menzione d'onore agli scontri "corpo libro" x'D
    *disciplina ricca di storia dai secoli dei secoli Amen ♡

  4. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA NON CE LA FACCIO!! Voglio altre Facts, sia dei ragazzi, che delle ragazze, insegnanti e genitori.. tutti!! Sono bellissime e non riesco a smettere di ridere!

  5. Nathaniel tu che sei paladino della giustizia scolastica eri rimasto ignaro del fatto che tutti i professori prima di correggere i compiti vanno a spulciare Wikipedia per controllare che tutti i loro anni passati a studiare non sono andati via con la fumata di crack della sera prima!
    Ah dura la legge scolastica si sa.
    Ragazze non avessi mai cliccato sul video della pietra ollare! Non se ne va più dalla testa quella canzoncina infernale!
    Che poi a un certo punto mi si attacca il cervello e sento solo “per trollare,per trollare,per trollare”.
    Bello tornare in questo blog e trovare sempre cose faighe!